
Ho abbandonato entrambi i miei blog quando pensavo che non potessero più essermi di alcuna utilità, mi rendo conto che forse sbaglio, oppure no... di certo ancora non lo so.
Mi ritrovo nuovamente su "quest'isola" a largo della rete virtuale raggiungibile solo da internauti che nel preciso istante in cui si ritrovano a navigare sono anch'essi soli, insieme a milioni di altri solitari.
E mi domando, cosa ci spinge a trovare rifugio in mezzo a questo mare di parole ed immagini che non è parte del nostro vivere reale.
Ecco che, non appena spegnamo l'interruttore, trova un minuscolo spazio temporaneamente disattivattivabile.
Oggi mi sento così: "Coma White"
"Bossi, favorisca una... SEGGIA*"
*traduzione letterale dal "meridionalesco": sedia.
Versione riadattata per l'occasione da "TRE UOMINI E UNA GAMBA" di Aldo, Giovanni e Giacomo.
p.s. dovrei aggiungere un nuovo tag... IDIOZIE
"Como ha pasado el tiempo...
Tu ya has comenzado una nueva vida con un amor que no soy yo y miramè a mì, aùn sigo esperando.
A ese alguien quien desee compartir una vida a mì lado.
Sin embargo te serè sincero...
No he logrado olvidarte, creeme que he intentado varias manera però no... Nadìe me besa, ni me abraza como antes tu lo hàcias
Lleguè a enamorarme de una mujer, que fue mi complemeto
Ella llenaba el gran vacìo de amor en mi corazòn
Ella me quitaba el frìo con sus brazos...
Ella en verdad que era todo, era todo para mì.
Y esa mujer eres tù.
Oyalà, y este intento no sea en veno, solo deseo que sapes, que soy yo lo que màs te ha amado.
La vida no permitiò que la almohada que abrazava fueses tù.
Nadie fue el culpable.
Solo que yo aùn...
no logrò aceptar, ni asimilar, que ya no estaras junto a mi.
Han pasado varias navidades y igual fines de años, cuando esos dìas llegan alzò mi vista al cielo y sin poder evitar que una làgrima de mis ojos salga le pido a Dios que seas feliz.
Que èl te amè, mucho màs que yo y que sepas que a pesar del tiempo yo aùn te amo.
Donde quiera que te encuentres, te manda un millòn de beos.
"Un hombre que no puede ya olvidarse, que fuiste su primer y gran amor"
si tù aùn a pesar del tiempo y de la distancia aùn me sigues amando o igual que yo, dejame decirte...
que yo esterè esperando siempre...
y siempre es siempre, asta el ùltimo dìa de mi vida."
-Javier Jimènez Lòpez-
Attacco alle Donne
L’ignobile blitz effettuato dalla polizia al Policlinico di Napoli contro una donna che aveva appena effettuato un aborto terapeutico è l’ultimo drammatico episodio di una vera e propria guerra scatenata contro le donne dalla Chiesa, dalle forze politiche che hanno rinunciato a difendere la laicità dello stato, da squallidi personaggi che strumentalizzano questo tema per costruire fortune politiche invocando moratorie sull’aborto.
Ogni giorno di più assistiamo al perpetuarsi della violenza, fisica, psicologica, contro le donne in un clima inquietante di autoritarismo e di restaurazione che vede nella campagna contro la legge 194 uno dei principali terreni di attacco alla libertà delle donne di decidere del proprio corpo, alla loro dignità e ai loro diritti, ma che non le risparmia neppure sul terreno sociale e del lavoro con discriminazioni, precariato, mancanza di servizi pubblici.
R.d.B.C.U.B.
Oggetto: MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
Il (ex) Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più.
Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur.
L'Udeur, in quanto partito votato dall'1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico.
Si chiama 'Il Campanile', con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano il collega Marco Lillo dell'Espresso, che ha fatto un'inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un'altro nei pressi di Largo Arenula.
Dice ad esempio il primo: 'Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!'. A che serve allora -direte voi- un giornale come quello?
Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa.
Ogni anno Il Campanile incassa 1.331.000euro. E che fara' di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro? Insisterete ancora voi. Che fara'?
Anzitutto l'editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40.000 euro all'anno. Sapete con chi?
Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete! Che c'entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche. Ma andiamo avanti.
Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine. Tra l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull'aereo di Stato? L'esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva!
Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d'aereo (con allegato soggiorno) l'editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell'Udeur. Siamo nell'aprile del 2006. Da allora -assicura l'editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile. Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui! Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine.
Infatti Il Campanile ha speso 141.000euro per rappresentanza e 22.000euro per liberalità, che vuol dire regali ai
conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato
Udeur Pasquale Giuditta. Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata)
di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità. La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata affittata all'editore, Clemente Mastella. Chi l'ha comprata, chiedete? Due giovani immobiliaristi d'assalto: Pellegrino ed Elio Mastella.
Mauro Montanari-Corriere d'Italia/News ITALIA PRESS
I saw something in your eyes
I'm sure
I wanted it for myself
Dave Gahan
"Sono troppo giovane per essere vecchia
sono troppo vecchia per essere giovane"
- Pomodori verdi fritti alla stazione del treno -
- Cara Barbara, (permettimi il "tu" confidenziale)
mi piace ricordare questo tuo Addio (che spero diventi un... Arrivederci) con una bella Poesia che, credo, rifletta il Tuo Carattere ed esalti la Tua... spiccata personalità! -
ciao O.P.
"Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca."
- Vincenzo Cardarelli -
clap clap clap clap!!!!
battiamo forte le mani TUTTI insieme!
BIRMANIA:
Ieri il TG mandava in onda tutta la 'SCONCERTANTE' costernazione del venerabilissimo Papa che si proclamava (bada bene!!!) vicino alla causa dei monaci buddhisti nella 'LORO' battaglia non violenta.
Intanto... si esortava la piccola comunità di clero cattolico (si spera in via d'estinzione) a NON intromettersi nelle QUESTIONI POILITICHE del Paese...
E' questo ciò che attendavamo dal Papa e dal clero
Che dire?
A buon intenditor....
Quando un Artista se ne va per sempre...
una stella si spegne
non mi diverte granché riflettere...
«Il problema è che la gente comune è meschina e insensibile.
E la morale è una produzione popolare.»
Branchie
- N. Ammaniti -
« Compresi che scopo supremo dell’uomo è la felicità; che le basi immutabili e perenni dell’umana felicità sono: la salute, la tranquillità di coscienza, la libertà, il soddisfacimento dei bisogni animali ed una fede sincera.
Compresi che ogni individuo ha due “io”, quello reale e quello ideale, che il secondo è la molla del progresso, e che voler far apparire il primo eguale al secondo è malafede. La differenza tra i due “io” è sempre eguale, perché tanto nella perfezione come nella degenerazione conservano la medesima distanza.
Compresi che l’uomo non è mai abbastanza modesto verso se stesso, e che una briciola di saviezza esiste nella tolleranza.
Volli un tetto per ogni famiglia, un pane per ogni bocca, un’educazione per ogni cuore, la luce per ogni intelletto.
Sono convinto che la storia umana non è ancora iniziata, che ci troviamo nell’ultimo periodo della preistoria. Vedo con gli occhi dell’anima il cielo rischiararsi dai raggi del nuovo millennio.
Ritenni il diritto alla libertà di coscienza inalienabile, come quello della vita. Cercai con tutte le mie forze di convergere lo scibile umano a benefizio di tutti. So per esperienza che diritti e privilegi si acquistarono e si mantennero colla forza, e che così sarà finché l’umanità non avrà migliorato se stessa.
Nella vera futura storia umana, abolite le classi e i privilegi, gli antagonismi d’interesse tra uomo e uomo, il progresso e i mutamenti saranno determinati solo dall’intelligenza e dalla comune generale convivenza.
Se noi e la generazione che portano in grembo le nostre donne non arriveranno a questo risultato, non avremo ottenuto nulla di reale, e l’umanità sarà ognora più misera ed infelice.
Riconosciuta la necessità della forza a invocare al servizio del bene, contro il regno del male, sono e sarò sino al supremo istante (se non m'accorgerò di essere in errore) comunista anarchico perchè credo che il comunismo sia la più umana forma di contratto sociale, perchè so che solo con la libertà l’uomo si eleva, si nobilita e si completa. »
Bartolomeo Vanzetti
(1918)
da: Bartolomeo Vanzetti
-Una vita proletaria-
L'autobiografia, le lettere dal carcere e le ultime parole ai giudici.
Galzerano Editore
Torino: grave attentato alla libertà d'espressione
24 aprile: fiaccolata istituzionale in commemorazione della Liberazione.
Un gruppo di anarchici della FAI (appartenenti al Comitato contro tutte le nocività di Torino e Caselle) che cerca di esporre uno striscione con la dicitura "Devastatore è lo Stato - Libertà per gli antifascisti", viene strattonato e lo striscione sequestrato.
1° maggio: manifestazione in piazza San Carlo.
Alcuni appartenenti all'Osservatorio Ecologico Volante (area squatter) espongono lo striscione con il semplice slogan "Devastatore è lo Stato". Interviene la Digos e comincia il tiro alla fune, presto risolto a favore dei poliziotti grazie all'intervento della celere. Un nuovo sport furoreggia e vede i suoi campioni fra gli uomini in divisa: impedire la libertà d'espressione. Ma a parte questi fatti, già sufficientemente gravi per chiunque tenga alla libertà, si aggiunge la cancellazione mediatica del movimento NOTAV presente in piazza a Torino.
Il movimento, numerosissimo e ben visibile, è stato deliberatamente occultato nei resoconti televisivi e si è potuto affermare, così, che non ci sono state contestazioni, nonostante il Sindaco Chiamparino - ultras del TAV - sia stato ampiamente fischiato insieme ad altri leader politici.
Ma la censura e le dissociazioni sono arrivate anche nella capitale, a testimonianza di un clima di insostenibile aggressione nei confronti della libertà di espressione.
Evidentemente anche le idee più pacifiche, per il solo fatto d'essere contro, meritano di essere nascoste. Nonostante questo, noi continueremo ad esprimere le nostre critiche, con il pensiero e con l'azione, nell'auspicio che possano essere conosciute da tutti.
Senza censure.
SALDATURA Rete contro tutte le nocività Torino, 2 maggio 2007
I presenti all'assemblea dei comitati NO-TAV di Torino e dintorni
non dimentichiamo... I martiri di Chicago
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Invisibile ed eterno compagno di volo, a volte il mio atteggiamento può sembrare capriccioso, ma risponde sempre ad una logica.
Sono come il Vento
Anarcotico
C.U.B.
Comunità Armena
F.A.I.
Globalproject
Indymedia Italia
Medici senza frontiere
Sicilia Libertaria
System Of A Down
The Comatorium
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